Durante l’Assemblea Nazionale 2025 di CReSCo a Napoli, il Tavolo Etico ha condiviso il comunicato a firma della Casa delle donne Parma e quello a firma di Slc Cgil in relazione alla sentenza del Tribunale del Lavoro di Parma.
La sentenza ha riconosciuto la responsabilità di un regista e del principale teatro cittadino per molestie e violenze sessuali ai danni di aspiranti attrici. Si tratta di una decisione importante, che conferma quanto denunciamo da anni: gli abusi nei luoghi di lavoro esistono, anche in contesti culturali che dovrebbero essere presidio di libertà, e per troppo tempo sono stati minimizzati o occultati.
Il Tavolo Etico sottolinea come questa decisione possa contribuire a sollevare il velo su tutte quelle situazioni che, per essere affrontate, necessitano prima di tutto di essere nominate. Ciò che non viene pronunciato, infatti, rischia di non esistere.
« Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine a chi ha trovato la forza di pronunciare il proprio nome e i nomi di chi ha commesso quelle molestie. Il loro coraggio non solo rompe il silenzio, ma traccia un solco fondamentale su cui immaginare e costruire un futuro – speriamo il più vicino possibile – in cui parole come “molestia”, “sopruso” e “abuso” non debbano più essere pronunciate.
Ringraziamo coloro che hanno reso possibile questo risultato, di grande rilevanza per il mondo dello spettacolo: un punto fermo, una linea di partenza e un’ampia superficie su cui disegnare insieme un nuovo percorso. Un ringraziamento speciale va a Debora Zuin, Cinzia Spanò, a tutte le Amlete e al collettivo Differenza Donna, per il loro impegno costante e determinato (link alla conferenza stampa Differenza Donna e Amleta, 24 novembre 2025).
Desideriamo esprimere una presa di posizione chiara a nome di tutti quegli uomini, nel mondo dello spettacolo e oltre, che non si riconoscono nelle recenti affermazioni del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riguardo a un presunto codice genetico maschile che non accetterebbe la parità tra i sessi. Parole da cui ci dissociamo con fermezza poiché degradanti, ingiustificabili e non rappresentative.
Ci sono uomini che, al contrario, riconoscono i propri privilegi e li considerano una barriera da abbattere per contribuire alla costruzione di un percorso comune verso un futuro di pari dignità. Maschile Plurale, Osservatorio Maschile, Mica Macho e molte altre realtà al maschile si incontrano e stimolano gli uomini alla riflessione e all’autoformazione, organizzando iniziative volte al cambiamento del paradigma imperante.
Non esiste però un’iniziativa così concepita nell’ambito dello spettacolo. »
Gruppo di riflessione al maschile sulle questioni di genere
Quindi, il Tavolo Etico ha maturato la consapevolezza che sia necessario che noi uomini ci assumiamo l’ulteriore responsabilità di colmare questa mancanza. Parallelamente al percorso intrapreso in sinergia con Amleta per la revisione del codice di assunzione di responsabilità e con i webinar di approfondimento, viene avviato un percorso interno a CReSCo dedicato al maschile, rivolto specificamente agli uomini.
Il percorso vuole essere una prima risposta per confrontarsi su temi cardine che riteniamo doveroso affrontare, quali il potere e il privilegio, la forza e la vulnerabilità, l’empatia e la gestione delle emozioni. Obiettivo sarà quello di riflettere sugli stereotipi di genere per promuovere un maschile più equilibrato e consapevole, in grado di costruire relazioni sane e rispettose, con l’auspicio che il settore dello spettacolo dal vivo, soprattutto nel contemporaneo, possa vederci complici nell’ovviare, e non più nel coprire, episodi che relegano tutti gli uomini in una zona protetta e irrimediabilmente oscura.
Se il nostro compito è quello di creare cultura e alimentare occasioni di confronto, non possiamo esimerci dal considerarci esempio, attraverso il nostro comportamento, e dal dare così un contributo costruttivo alla più ampia riflessione in tutta la società civile.
