Osservatorio

C.Re.S.Co. ha istituito dal momento della sua fondazione un osservatorio informale con l’obiettivo di lavorare in sinergia con gli altri osservatori al fine di contribuire a una maggiore conoscenza del settore dello spettacolo dal vivo.

Analisi dei Progetti Speciali 2026

L’analisi dei Progetti Speciali per il 2026 – a cura di Franco D’Ippolito e Andrea Burrafato nell’ambito del Tavolo Finanziamenti di C.Re.S.Co. – restituisce un quadro di forte tensione strutturale nel settore dello spettacolo dal vivo, determinato dall’applicazione integrale delle disposizioni dell’Art. 48 del Decreto Ministeriale. 

Nonostante l’introduzione di criteri di ammissibilità più stringenti e di un tetto massimo di 85.000 euro per il contributo assegnabile, il numero delle proposte ha registrato una netta impennata: i progetti ammessi alla valutazione delle commissioni nel 2026 sono stati 802, contro i 485 dell’anno precedente. Questa forte capacità propositiva si confronta però con una significativa contrazione delle risorse finanziarie, diminuite del 17,14% nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV). Ne è derivato un netto ridimensionamento dell’indice di successo (KPI) nazionale, sceso al 14,96%.

In un contesto di competitività sempre più accentuata, l’Osservatorio di C.Re.S.Co. richiama l’attenzione sulla criticità di metodi di calcolo non uniformi tra le diverse commissioni, evidenziando la necessità di una riflessione più ampia sulla trasparenza e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di riparto.

Vi invitiamo ad approfondire la lettura dei documenti completi

Analisi dei Progetti Speciali 2025

L’Analisi dei Progetti Speciali 2025, svolta da Franco D’Ippolito nell’ambito del Tavolo Finanziamenti di C.Re.S.Co.  – si colloca in una fase di transizione normativa particolarmente complessa, che ha visto intrecciarsi le disposizioni del DM 27 luglio 2017 con quelle introdotte dal nuovo DM 23 dicembre 2024. 

In questo scenario ibrido, la valutazione delle domande e l’assegnazione dei contributi si sono svolte secondo criteri talvolta disomogenei, influenzati da riferimenti normativi differenti. Inoltre ciascuna Commissione ha adottato modalità e criteri differenti nel calcolo del contributo assegnato, condividendo soltanto la soglia minima di punteggio (60 punti) per ricevere il contributo. 

Il 2025, ai fini dei Progetti Speciali, è perciò una sorta di anno ibrido, a cavallo fra la normativa dello scorso triennio e quella prevista dall’art.48 del DM 23 dicembre 2024 per il triennio 2025/2027. Infatti, come si legge nei Verbali delle Commissioni Teatro, Musica, Danza e Circo, le valutazioni di qualità dei progetti presentati sono state espresse “in relazione alle finalità indicate nel DM vigente alla data di presentazione delle domande” e “nel rispetto delle normative successivamente intervenute” le quali, va fortemente sottolineato con grande perplessità, non erano conosciute dai soggetti proponenti al momento della presentazione della domanda (15/12/2024).

La presente analisi intende offrire una lettura critica e dettagliata dei risultati relativi ai Progetti Speciali 2025, con riferimento ai diversi ambiti disciplinari (Teatro, Musica, Danza, Circo) e con l’obiettivo, fondamentale per la nostra rete, di evidenziare l’impatto delle assegnazioni sull’intero sistema dello spettacolo dal vivo – in termini di distribuzione territoriale, percentuale di successo e dotazioni economiche. L’analisi si è poi concentrata sulle modalità operative adottate dalle diverse Commissioni, con particolare attenzione alla trasparenza e all’uniformità dei criteri di valutazione, nel rispetto dell’autonomia valutativa esercitata dalle stesse.

Sullo sfondo di questa ricognizione, ci auspichiamo che i futuri interventi normativi, già a partire dal nuovo triennio 2025-2027, possano garantire un quadro di riferimento più chiaro, stabile e coerente, capace di favorire un effettivo equilibrio tra qualità progettuale, distribuzione territoriale e sostenibilità economica del sistema dello spettacolo dal vivo.

Analisi FNSV – Assegnazioni 2024

A più della metà degli organismi di teatro, danza, circo e multidisciplinari, è stato assegnato un contributo inferiore a quello dell’anno scorso ed al fabbisogno del bilancio preventivo della domanda 2024. L’intero comparto (compreso l’ambito musica) è dunque in gravissima difficoltà. A fine giugno sono già stati realizzati i due terzi dell’attività e spesi i due terzi delle risorse, oltre che definiti contrattualmente gli impegni per l’autunno, e venire a conoscenza solo ora dell’entità del contributo annuale mette a rischio posti di lavoro e la sopravvivenza stessa di molte imprese.