
Nuove geografie per il circo
Il lavoro di ricognizione degli spazi dedicati (o potenzialmente dedicabili) al circo contemporaneo nasce all’interno del Tavolo Circo di C.Re.S.Co., come risposta a una necessità condivisa: comprendere e rendere visibile l’ecosistema frammentato ma estremamente vitale in cui oggi chi pratica il circo contemporaneo crea, sperimenta e si muove sul territorio nazionale.
SI tratta di una cartografia ancora in divenire che vuole aiutare le artiste e gli artisti a orientarsi e gli spazi a farsi conoscere, contribuendo a costruire un sistema più visibile, connesso ed accessibile.
Fin dalle prime fasi di lavoro, grazie al confronto con chi opera nel settore dello spettacolo dal vivo e della ricerca, è emerso che non stavamo realizzando una “mappatura”, bensì un’immagine dinamica di spazi, pratiche, traiettorie creative e strategie quotidiane messe in campo dalle artiste e dagli artisti per poter creare nel territorio italiano. Per questo il processo è passato dalla parola mappatura a ricognizione, fino ad approdare al nome che meglio ne restituisce la natura: Nuove Geografie. Un titolo che racconta la varietà, la complessità e il carattere organico di un paesaggio culturale in trasformazione.
Per costruire questo strumento abbiamo studiato altri esempi — il modello iberoamericano Cartografiacirco e quello francese Lieux de Résidences —, elaborato un form e definito criteri minimi per una compilazione semplice da parte degli spazi e una lettura immediata per chi fa circo. Abbiamo poi attivato un sistema di lavoro creato dal basso a partecipazione volontaria basato su una o più referenze per ciascuna regione, pensate come “antenne” territoriali capaci di intercettare tanto le realtà già accoglienti quanto quelle che potrebbero aprirsi alla creazione circense.
Questo è un primo passo verso la realizzazione di uno strumento concreto, che permetta al linguaggio circense contemporaneo di diffondersi in maniera capillare sul territorio e faccia al contempo da ponte tra realtà differenti, offrendo visibilità agli spazi e nuove possibilità agli artisti.
Il secondo passo che vi invitiamo a fare è continuare a popolare la geografia compilando il form con sempre maggiori spazi e utilizzarlo come strumento di attivazione e di rete.
