In data odierna C.Re.S.Co. ha inviato una nota al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, Al Presidente della Conferenza Stato Regioni On. le Massimiliano Fedriga, Al Presidente dell’A.N.C.I. Prof. Gaetano Manfredi, Al Presidente U.P.I., Dott. Pasquale Gandolfi.
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C.Re.S.Co. – Coordinamento delle realtà della scena contemporanea – torna a esprimere preoccupazione per quanto sta accadendo all’interno della Commissione Consultiva Prosa del Ministero della Cultura. Dopo le dimissioni dei tre Commissari designati dalla Conferenza Unificata, restano in carica quattro membri su sette: un numero formalmente sufficiente a garantire la maggioranza, ma non la legittimità sostanziale di un organo che dovrebbe rappresentare l’intero sistema dello spettacolo dal vivo.
La presenza dei rappresentanti degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni) non è un dettaglio accessorio, ma un principio fondante dell’equilibrio istituzionale, senza il rispetto del quale non è possibile guidare le politiche culturali.
Procedere in assenza di questa componente, oltre a rendere la Commissione monca, rischia di minare alla radice il principio costituzionale di concorrenzialità Stato – Regioni.
In questa fase, serve un gesto politico chiaro e responsabile. Al fine di garantire un clima di lavoro adeguato al compito che le Commissioni devono perseguire, C.Re.S.Co. chiede che si proceda allo scioglimento e alla ricomposizione della Commissione in tempi strettissimi.
In subordine il Ministro Giuli proceda con urgenza a ristabilire la completa composizione della Commissione, richiedendo urgentemente alla Conferenza Unificata nuovi componenti in rappresentanza delle autonomie territoriali.
