Non basta una sentenza, bisogna costruire il cambiamento

Mercoledì 30 settembre dalle 14:30 alle 16:00, il Tavolo Etico di C.Re.S.Co., in collaborazione con Amleta e Maschile Plurale, propone un webinar dedicato alle responsabilità individuali e collettive, alla prevenzione delle molestie e alle condizioni necessarie per rendere più sicuri ed equi i luoghi di lavoro dello spettacolo dal vivo.

La sentenza sul caso di molestie al Teatro Due di Parma riguarda tutto il nostro settore. Mostra quanto, in assenza di strumenti di prevenzione, ascolto e intervento, comportamenti lesivi e abusi di potere possano radicarsi nei contesti di lavoro e diventare parte di dinamiche diffuse. Il Tribunale del Lavoro di Parma ha riconosciuto la responsabilità di un regista e del principale teatro cittadino per molestie e violenze sessuali ai danni di aspiranti attrici. È un passaggio che impone di guardare non solo ai singoli comportamenti, ma anche ai contesti che li rendono possibili, li tollerano o non riescono a intercettarli. Il Tavolo Etico di C.Re.S.Co. ha già sottolineato quanto sia necessario, prima di tutto, riuscire a nominare ciò che accade, rompendo silenzi e rimozioni che spesso contribuiscono a rendere invisibili le situazioni di abuso. Ma una sentenza, da sola, non basta.

La questione che si apre riguarda ciò che accade dopo. Quali responsabilità possiamo assumerci, come persone e come organizzazioni? Quali strumenti possono essere messi in campo? Come evitare che l’attenzione diminuisca una volta conclusa la fase più esposta del dibattito pubblico? Su questi temi Cinzia Spanò e Debora Zuin di AMLETA dialogheranno con Marco Deriu di Maschile Plurale.

Il webinar nasce dalla volontà di spostare il confronto dal singolo caso alle condizioni di lavoro del settore: ai rapporti di potere, alle responsabilità di chi dirige, produce, organizza, forma e programma, agli strumenti di prevenzione e tutela, alle pratiche che possono essere introdotte nelle organizzazioni. Per C.Re.S.Co. questo confronto si inserisce in un percorso già avviato. Il Tavolo Etico ha lavorato insieme ad AMLETA alla revisione del codice di assunzione di responsabilità, attraverso momenti di approfondimento e confronto.

Allo stesso tempo è emersa la necessità di aprire uno spazio rivolto anche agli uomini, nel quale affrontare il rapporto con potere e privilegio, forza e vulnerabilità, empatia e gestione delle emozioni. Interrogare il maschile vuol dire chiamare in causa chi occupa posizioni di potere e chiedersi quale ruolo possa avere nel mettere in discussione comportamenti, abitudini e modelli ancora profondamente radicati.

Non si tratta di spostare l’attenzione da chi subisce molestie, discriminazioni o abusi, ma di allargare il campo delle responsabilità. Il cambiamento non può ricadere ancora una volta sulle persone che denunciano o che si trovano in una posizione più esposta.

AMLETA, Maschile Plurale e C.Re.S.Co. portano nel confronto esperienze e prospettive diverse, con un obiettivo comune: passare dalla denuncia alla prevenzione, dalla consapevolezza all’assunzione di responsabilità, dalle dichiarazioni di principio a pratiche verificabili.

Perché la costruzione di ambienti di lavoro rispettosi, sicuri ed equi non può dipendere soltanto dai comportamenti individuali. Riguarda il modo in cui sono organizzati i luoghi di lavoro, le relazioni di potere che li attraversano, le regole che ci diamo e gli strumenti che scegliamo di adottare.

La domanda, allora, non è soltanto che cosa ci dice la sentenza di Parma. La domanda è che cosa decidiamo di fare adesso?

Le persone ospiti

Cinzia Spanò e Debora Zuin di Amleta

Amleta è un’associazione di promozione sociale il cui scopo è contrastare la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo. È stata fondata da 28 attrici distribuite su tutto il territorio nazionale. Amleta è un collettivo femminista intersezionale che punta i riflettori sulla presenza femminile nel mondo dello spettacolo, sulla rappresentazione della donna nella drammaturgia classica e contemporanea ed è un osservatorio vigile e costante per combattere violenza e molestie nei luoghi di lavoro.  

Marco Deriu di Maschile Plurale

Marco Deriu ricercatore di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli studi di Parma fondatore di Maschile Plurale. L’Associazione nazionale Maschile Plurale è stata costituita a Roma nel maggio del 2007, si occupa di promuovere una cultura che superi il patriarcato e una società liberata dal maschilismo e dal sessismo.