Lettera aperta di C.Re.S.Co. sulla censura del testo di Antonio Scurati

Settantanove anni fa l’Italia è stata liberata dal fascismo.

Dal momento della Liberazione, pietra miliare di indiscutibile importanza della storia del nostro Paese, è stata possibile la costruzione di un nuovo Stato e di una società libera, democratica, fondata sul lavoro, che ripudia la guerra. 

Ancora oggi, però, la libertà, la democrazia, il diritto al lavoro e la pace sono a rischio in moltissime parti del mondo, mentre è in corso una deriva ogni giorno più violenta e antidemocratica. 
Siamo convinti dell’urgenza di un cambio di rotta e crediamo che la cultura debba continuare ad avere un ruolo centrale nella diffusione di un pensiero democratico e di pratiche di pace, così come nel contrasto a ogni forma di violenza.  

C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea crede che tutto il comparto culturale, oggi più che mai, debba unire la propria voce e pretendere il rispetto di quei valori che un Paese antifascista come il nostro ha fissato per sempre negli articoli della Costituzione. 

In occasione del 25 aprile vogliamo ricordare i principi su cui si fonda il lavoro culturale e la libera circolazione del pensiero critico:
– La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (art. 9)
– Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure (art. 21).

In questi giorni la notizia del mancato intervento di Antonio Scurati, previsto nella trasmissione “Chesarà”, condotto da Serena Bortone, ci richiama a un’assunzione di responsabilità collettiva, atta a contrastare qualsiasi forma di negazione della libertà di espressione e di libera circolazione delle idee, soprattutto se quelle stesse idee sono alla base delle nostra Costituzione. 

Esprimiamo pertanto piena solidarietà nei confronti di uno scrittore di fama internazionale e di grande valore per il nostro Paese. 
Per continuare a dare centralità allo sviluppo della cultura, alla ricerca, alla libertà di pensiero e di espressione, C.Re.S.Co. crede che sia necessaria una reazione, pacifica e coesa, da parte di tutto il mondo culturale: scrittori e scrittrici, artisti e artiste, lavoratori e lavoratrici dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell’audiovisivo, docenti e studenti del mondo della scuola e dell’Università possono, oggi più che mai, trovare una voce unica, reclamando la definizione di nuove politiche culturali da ricostruire assieme. 

Cogliamo pertanto l’occasione per evidenziare come, in un momento storico come questo, il mondo culturale e nello specifico lo spettacolo dal vivo stia riscontrando una sempre maggiore difficoltà nel dialogo con le istituzioni, a dimostrazione di una progressiva crisi dei corpi intermedi e della concertazione tra le parti, che sono alla base di una democrazia. 

In nome della nostra Costituzione, della centralità della cultura nei processi democratici e della dignità del lavoro, auspichiamo che il 25 aprile ogni piazza risuoni dei valori identitari del nostro Paese, che tutti assieme abbiamo il dovere di presidiare e difendere: in primis l’antifascismo, la democrazia e la libertà di espressione. 

In questo contesto, invitiamo i promotori di C.Re.S.Co e coloro che si identificano nei principi di questa “lettera aperta” a leggere pubblicamente il testo di Antonio Scurati o a pubblicarlo sul proprio sito web e/o sui canali social, a registrare video della lettura e darne massima diffusione.