Europa Creativa, fermiamo i tagli al bilancio 2027!

Come CReSCo crediamo sia importante sostenere l’azione promossa da Culture Action Europe contro la proposta del Consiglio dell’Unione europea di ridurre di 31 milioni di euro il budget 2027 di Europa Creativa. Invitiamo reti, organizzazioni e realtà culturali ad aderire alla lettera congiunta e a far sentire la propria voce.

La sottoscrizione è aperta fino alla fine della giornata del 1° ottobre 2026.

Il Consiglio dell’Unione europea, che riunisce i governi degli Stati membri, ha proposto un taglio di 31 milioni di euro al bilancio 2027 di Europa Creativa, il principale programma europeo dedicato al sostegno dei settori culturali e creativi.

Europa Creativa rappresenta uno dei pochi strumenti europei specificamente dedicati alla cultura e permette ogni anno ad artiste e artisti, organizzazioni, reti, festival e operatori culturali di sviluppare progetti di cooperazione, produzione, mobilità e circolazione internazionale.

Le risorse disponibili sono già oggi insufficienti rispetto alla quantità e alla qualità delle progettualità presentate. Ridurle ulteriormente significherebbe diminuire concretamente le possibilità di cooperazione e di lavoro per il settore culturale europeo, in un momento in cui artiste, artisti e lavoratrici e lavoratori della cultura continuano a operare in condizioni spesso caratterizzate da precarietà e fragilità economica.

Difendere Europa Creativa significa difendere l’ecosistema culturale europeo. Teatro, danza, circo e arti performative hanno bisogno di politiche che permettano alle opere e alle persone di attraversare i confini, costruire relazioni durature, sviluppare coproduzioni e sperimentare nuovi modelli di collaborazione. Ridurre le risorse destinate a Europa Creativa significa restringere questi spazi proprio mentre sarebbe necessario ampliarli.

La questione riguarda inoltre il ruolo che l’Europa intende riconoscere alla cultura nelle proprie politiche. La cultura non può essere considerata una voce residuale del bilancio: è parte della costruzione democratica europea, della libertà artistica, della pluralità delle espressioni e della capacità delle comunità di immaginare il proprio futuro.

Un segnale importante arriva già dal Parlamento europeo: la Commissione CULT – Cultura e istruzione ha espresso la propria contrarietà ai tagli e ha proposto, al contrario, di aumentare di 15 milioni di euro le risorse destinate a Europa Creativa rispetto alla proposta della Commissione europea.

Per questo CReSCo aderisce all’iniziativa di Culture Action Europe e invita reti, organizzazioni e soggetti culturali a sottoscrivere la lettera.

La forza di questa iniziativa dipende anche dalla capacità del settore culturale di presentarsi unito davanti alle istituzioni europee.